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CONFETTI PULP, TRICK E TRACK E BOMBE-NIERE

Mister Mia oggi si alza presto e mi chiede se sono proprio sicura di non voler andare alla Comunione di una finta cuginetta. Io gli dico si. Si che son sicura che non ho voglia (che, la comunione della figlia della cugina, non s'affronta. Dai). Mi rimetto a dormire. Alle 13 e trenta mi sveglio e trovo un sms del mister Mia. Dice:"Non vuoi venire neanche a pranzo?". Gli dico no. No che non vado. Sia perchè son passate 2 ore da quando me l'ha spedito, sia perchè dai, pare brutto arrivare a pranzo a scrocco, sia perchè oggi avevo gia deciso di prendere il sole e darmi lo smalto e lavarmi i capelli e depilarmi e dedicarmi dolcessissimamente al nulla assoluto. Alle 15 mi dice se voglio passare verso le 18.00. Così, per fare un salutino. Nel frattempo, sento al telefono un' amica, a cui racconto la cosa. La vedo sbiancare (al telefono, appunto) e mi sento dire:"Comunque, Valeria lasciatelo dire, sei scandalosa". Mia madre mi chiama, subito dopo e mi chiede:"Siete alla Comunione?"
Io:"No...beh, lui è andato...ma io...emmm...non stavo molto bene...e...ecco...ma forse dopo vado. Forse."
Lei:"Ecco si. Forse è meglio che tu vada eh".

Beh. Alla fine, sono andata.
"Vuoi la torta?"
"No. Grazie"
"Ecco la torta per Valeria!"

"Vuoi da bere?"
"No. Grazie"
"Eccoti un bicchiere di spumante!"

"Vuoi sederti?"
"Ma no, sto anche in piedi...tanto...non credo staremo qui molto"
"Ecco la sedia per Valeria!".


E poi, arriviamo al meglio, partono i pettegolezzi di famiglia. Pettegolezzi a cui preferisco non partecipare.(strano ma vero). Mi sento un pò nerviosaaaaaaaa. Sorrido di un sorriso finto. Inespressivo. Tipo paralisi, che si muovono solo gli occhi.
Mentre tutti discutono concitati e pulp-pitanti, guardo la bimba nel suo vestito immacolato. Sono le 18.00 e non si è ancora macchiata di cioccolato o di terra o di sugo. Niente. Inquietante. Sembra una bambolina ricoperta di tulle. E' dolce. E' candida. E’ porcellana.
Le faccio segno di avvicinarsi e di sedersi sulle mie ginocchia. Le dico:"Principessa. Sei bellissima, lo sai?"
Poi mi avvicino al suo orecchio e le sussurro: "Il mio vestito della Prima Comunione…era molto, ma moooolto più bello del tuo".

Poi, hanno iniziato a sparare...e io, non ci ho capito più nulla.

(Killing me softly. Vorrei morire sorridendo, strozzata da un' Ostia di marzapane o da un confetto assassino. Rosa e alla mandorla, of course).

Pubblicato il 8/5/2006 alle 0.34 nella rubrica Diario.

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